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Coronavirus: nuove misure in tutta Italia dal 23 marzo.

Pubblicata il 23 marzo 2020 | Coronavirus


Il Presidente del Consiglio ha firmato il nuovo DPCM del 22 marzo 2020 e allegato 1 "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19", che introduce nuove limitazioni alle attività produttive e agli spostamenti dei cittadini.
Il provvedimento prevede la chiusura delle attività produttive non essenziali o strategiche. Aperti alimentari, farmacie, negozi di prima necessità e i servizi essenziali.
Testo del DPCM pubblicato sul sito del governo.
FAQ #IoRestoaCasa (governo.it)
Domande frequenti sulle misure per le persone con disabilità (governo.it)
FAQ Ministero dell'Istruzione.
FAQ Ministero della Salute.
FAQ Ministero degli Esteri (varie lingue)

Le disposizioni del DPCM del 22 marzo sono prorogate fino al 13 aprile 2020 dal DPCM del 1 aprile 2020, come annunciato in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio.
Il nuovo DPCM, consultabile in allegato, conferma l'efficacia delle disposizioni ancora in vigore dei DPCM dell'8, 9, 11 e 22 marzo, dell'ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo e dell'ordinanza del Ministro della Salute di concerto con il Ministro dei Trasporti del 28 marzo.
Sono inoltre previste ulteriori restrizioni sullo sport: sono sospese le sedute di allenamento di atleti, professionisti e non, all'interno degli impianti sportivi di ogni tipo


Si trascrivono di seguito le principali disposizioni del DPCM del 22 marzo che producono effetto dal 23 marzo 2020:
Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell'allegato 1 (elenco dei codici ATECO ammessi) e salvo quanto di seguito disposto.
Vedi anche modifiche all'allegato 1 del DPCM 22 marzo 2020, con cancellazione dalla lista di alcune attività, inserimento di altre e indicazioni specifiche - DM-MiSE-25-03-20.

a) Le attività professionali non sono sospese e restano ferme le previsioni di cui all'articolo 1, punto 7, DPCM 11 marzo 2020.
Per le pubbliche amministrazioni resta fermo quanto previsto dall'articolo 87 del D.L. 17 marzo 2020 n. 18.
Resta fermo, per le attività commerciali, quanto disposto dal D.P.C.M. 11 marzo 2020 e dall'ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo 2020.
L'elenco dei codici di cui all'allegato 1 può essere modificato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze

b) E' fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all'articolo 1, comma 1, lettera a), del DPCM 8 marzo 2020 le parole “E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” sono soppresse.
Autodichiarazione spostamenti (modello aggiornato al 26 marzo 2020).
https://www.comune.molinella.bo.it/notizia/7697/spostamento-tra-comuni-diversi-chiarimenti.
Circolare del Ministero dell'Interno del 31 marzo 2020.
www.interno.gov.it/it/notizie/attivita-motoria-i-figli-precisazioni-viminale.

c) Le attività produttive che sarebbero sospese ai sensi della lettera a) possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.

d) Restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all'allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla lettera e), previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite; il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa.

e) Sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146.
Resta tuttavia ferma la sospensione del servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del codice beni culturali, nonché dei servizi che riguardano l'istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto nei limiti attualmente consentiti;

f) E' sempre consentita l'attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l'emergenz.

g) Sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della dichiarazione resa.
In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l'attività dei predetti impianti finalizzata a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale;

h) Sono consentite le attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive.

Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 23 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020. Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al DPCM 11 marzo 2020 nonché a quelle previste dall'ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo 2020 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020.

Dal 26 marzo 2020 entra in vigore il Decreto Legge n. 19 del 24 marzo 2020 con la regolamentazione definitiva tra i poteri del Governo e degli enti locali (Regioni e Comuni) e nuove sanzioni per i trasgressori delle misure di contenimento.
https://www.comune.molinella.bo.it/notizia/7700/decreto-legge-n-192020-nuove-sanzioni.

Vedi anche:
www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus.
FAQ: Attività e strutture commerciali (Regione Emilia-Romagna).

Coronavirus, le misure di contenimento in vigore nel territorio della città metropolitana di Bologna.
Misure a sostegno delle imprese: cittametropolitana.bo.it/portale/coronavirus_sostegno_imprese.

Ultimo aggiornamento 2 aprile 2020.


Allegati

Autodichiarazione spostamenti - Mod. aggiornato al 26 marzo 2020
Dimensione file: 254 kB [Nuova finestra]

DM-MiSE-25-03-20
Dimensione file: 186 kB [Nuova finestra]

DPCM 1 aprile 2020
Dimensione file: 2112 kB [Nuova finestra]

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Pubblicato nel settembre del 2012
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