Home page | Tutte le Notizie | Pagina corrente: Coronavirus
Condividi:

Tutte le Notizie

Condividi:

Misure restrittive in vigore fino al 3 maggio 2020.

Pubblicata il 23 aprile 2020 | Coronavirus


Il DPCM del 10 aprile ha disposto la proroga fino al 3 maggio 2020 delle attuali misure restrittive in vigore per il contenimento del contagio del coronavirus, con alcune deroghe.
Dal 14 aprile potranno riaprire cartolibrerie, librerie e negozi di vestiti per bambini e neonati, silvicoltura e industria del legno.
Le disposizioni contenute nel decreto hanno efficacia dalla suddetta data, con cessazione degli effetti dei precedenti DPCM dell'8, 9, 11, 22 marzo e 1 aprile 2020.
Si continueranno invece ad applicare le misure di contenimento più restrittive adottate dalle singole Regioni, anche d'intesa con il Ministro della Salute.

Ulteriori misure restrittive regionali.
L'ordinanza della Regione dell'11 aprile 2020 (decreto n. 61/2020) aveva confermato le misure ulteriormente restrittive in vigore in Emilia-Romagna, in scadenza il 13 aprile, prorogandole fino al 3 maggio.
Confermate le limitazioni ulteriori nelle province di Piacenza, Rimini e a Medicina, dove restavano sospese le attività di commercio al dettaglio di carta, cartone e articoli di cartoleria, di libri, di vestiti per bambini e neonati.
Consentite invece silvicoltura e utilizzo aree forestali e cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione, come sancito dal Governo per tutto il territorio nazionale.
Librerie, rivendite di articoli di cartoleria e di abbigliamento per bambini e neonati sono invece di nuovo consentite nel resto del territorio regionale, come nel resto del Paese.
Dal 19 aprile, permessa la riapertura dei supermercati la domenica, per evitare un'eccessiva affluenza negli altri giorni feriali: la nuova ordinanza regionale prevede infatti che nelle giornate festive e prefestive all'interno dei centri commerciali e delle medie e grandi strutture venga consentita la vendita limitatamente a farmacie, parafarmacie, edicole, tabacchi e punti vendita di generi alimentari, di prodotti per l'igiene personale, la pulizia e l'igiene della casa, articoli di cartoleria, le sole attività alle quali può essere consentito l'accesso.
Per il resto, l'ordinanza regionale conferma le misure già in vigore, a partire dal divieto di jogging o passeggiate, visto che per lo spostamento a piedi, se dovuto a ragioni di salute o per esigenze fisiologiche dell'animale di compagnia, è obbligatorio restare in prossimità della propria abitazione.
Così come per le attività di produzione di cibo e alimenti che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto e quelle che per l'asporto (comprese rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio), resta consentito il solo servizio di consegna a domicilio, nel rispetto delle disposizioni igienico sanitarie.
L'ordinanza della Regione dell'8 marzo stabilisce inoltre:
- la sospensione dell'attività dei centri diurni e dei centri sociooccupazionali per disabili in tutta l'Emilia-Romagna incentivando dove possibile percorsi di domiciliarità;
- l'obbligo per taxisti e autisti di mezzi a noleggio con conducente di indossare mascherina e guanti e la raccomandazione di eseguire con regolarità sanificazioni del veicolo.
Vedi il comunicato della Regione.

L'ordinanza della Regione del 22 aprile (decreto n. 66/2020), tra le altre disposizioni, consente, sull'intero territorio regionale a far data dal 23 aprile 2020 e fino al 3 maggio 2020:
la coltivazione del terreno per uso agricolo e l'attività diretta alla produzione per autoconsumo anche all'interno di orti urbani e comunali esclusivamente all'interno del proprio Comune di residenza;
la vendita in esercizi commerciali al dettaglio di prodotti florovivaistici, quali a titolo di esempio semi, piante, fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti;
i tagli boschivi per autoconsumo in presenza di una effettiva situazione di necessità, limitando gli spostamenti dalla propria residenza e comunque entro il territorio comunale di residenza,o a quello limitrofo laddove l'area boschiva si estenda anche ad esso.

L'ordinanza della Regione del 24 aprile (decreto n. 69/2020) prevede, dal 27 aprile 2020, la cessazione delle misure ulteriormente restrittive nella provincia Rimini e a Medicina.
In tutta l'Emilia-Romagna, viene consentita la vendita cibo da asporto, ma solo dietro prenotazione online o telefonica e l' attività di toelettatura animali da compagnia, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza.

Tutte le informazioni sulle misure in vigore in Emilia-Romagna sono consultabili all'indirizzo: www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus.

Di seguito, una sintesi delle disposizioni contenute nel DPCM del 10 aprile.
Limitazioni sullo spostamento delle persone in vigore fino al 3 maggio.
Sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
Resta vietato a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.
Confermato anche il divieto di ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale comprese le seconde case utilizzate per vacanza.
Trasporti.
Il Ministero dei Trasporti, di concerto con il Ministero della Salute, con decreto del 12 aprile 2020, ha prolungato l'efficacia di alcune misure finalizzate ad una forte limitazione della mobilità delle persone sul territorio italiano e del trasporto dei passeggeri attraverso i diversi vettori e armatori.
Sono consentiti esclusivamente i voli motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero effettuati per motivi di salute.
Nel settore del trasporto ferroviario dei passeggeri vengono garantiti i servizi minimi essenziali sia per le attività a mercato che per quelle svolte in base a contratti di servizio per la lunga percorrenza.
Nei servizi auomobilitstici interregionali sono assicurati soltanto i servizi minimi essenziali.
Confermate le limitazioni dei collegamenti con Sicilia e Sardegna, attraverso la sospensione del trasporto marittimo dei viaggiatori, mentre continua ad essere assicurato esclusivamente il trasporto delle merci possibilmente su unità di carico isolate non accompagnate.

Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.
Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.
Espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità.

Sono confermate sempre fino al 3 maggio le seguenti misure:
divieto di accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici e Cimiteri comunali;
non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.

Limitazioni ad attività in vigore fino al 3 maggio.
Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate dal DPCM del 10 aprile.
Le attività sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.
Sospesi i mercati ordinari e straordinari, i mercatini e le fiere, compresi i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari, ad esclusione di quelli posti in strutture coperte a condizione che l'accesso sia regolamentato in modo da consentire il rispetto della distanza interpersonale.
Chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e attività dei servizi di ristorazione ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
Sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell'allegato 2 del DPCM 10 aprile.
Chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all'interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade.
Attività consentite.
Restano sempre consentite, nel rispetto delle misure di sicurezza, le attività che erogano servizi di pubblica utilità, servizi essenziali e attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari; ogni attività funzionale a fronteggiare l'emergenza; servizi bancari, finanziari e assicurativi.
Tutte le altre attività commerciali al dettaglio e di servizi per la persona indicate negli allegati 1 e 2 del DPCM 10 aprile.
Sono consentite le attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico.
Inoltre sono permesse le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti.
Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.
Nell'allegato 5 del DPCM del 10 aprile 2020 sono indicate le misure di sicurezza per gli esercizi commerciali.

Da lunedì 27 aprile 2020, per effetto del nuovo DPCM del 26 aprile potranno ripartire le imprese e i distretti del settore manifatturiero la cui attività sia rivolta prevalentemente all'export e le aziende del comparto costruzioni per i soli cantieri di opere pubbliche su dissesto idrogeologico, edilizia scolastica, edilizia residenziale pubblica e penitenziaria, se in condizioni di rispettare i protocolli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, firmati dal Governo e da tutte le parti sociali sui due settori il 24 aprile, inviando una comunicazione ai Prefetti.

Altre misure in vigore.
Sono sospesi i servizi educativi per l'infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie.
Per mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa.

Sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (comprese dunque le biblioteche).

Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico.
Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.
Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.
Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.

L'apertura dei luoghi di culto è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.
Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri.

Sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica; sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario.
Sono sospesi gli esami di idoneità alla patente da espletarsi negli uffici periferici della Motorizzazione civile: con apposito provvedimento dirigenziale è disposta la proroga a favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione di tale sospensione.

Lavoro agile.
Sono confermate le precedenti indicazioni per le Pubbliche Amministrazioni e le raccomadazioni per le attività produttive e professionali.

Misure igienico sanitarie (allegato 4 del DPCM 10 aprile):
lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
evitare abbracci e strette di mano;
mantenere, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
praticare l'igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva;
non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

Sanzioni previste.
Come dispone il Decreto Legge del 25 marzo, salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro.
Se il mancato rispetto delle misure avviene mediante l'utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.

Per tutti i dettagli, vedi il comunicato: Misure in vigore nel territorio della Città metropolitana di Bologna a cura dell'Ufficio Stampa della Città metropolitana di Bologna.

Ultimo aggiornamento 26 aprile 2020.

Altre notizie

Seleziona il mese


e l'anno
Non ci sono allegati alla notizia
ANAGRAFICA ENTE

Comune di Molinella (BO) - Italy
Piazza Anselmo Martoni, 1
40062 Molinella (BO)
Tel. 051/690.68.11 - Fax 051/88.72.19
Email: comune@comune.molinella.bo.it
PEC: comune.molinella@cert.provincia.bo.it
P.Iva: 00510171200 - C.Fiscale: 00446980377
ACCESSIBILITÀ

Questo sito, interamente gestito con il CMS i-Plug, è accessibile a tutti gli utenti indipendentemente dalla piattaforma (smarthphone e tablet compresi) o dal browser usato perché il codice che lo sostiene è compatibile con le direttive del consorzio internazionale W3C che definisce gli standard di sviluppo per il web: XHTML1.0
Dichiarazione di accessibilità.
CREDITI

La redazione e la gestione di questo sito è a carico del Servizio Comunicazione. Per inviare segnalazioni: redazione@comune.molinella.bo.it
Pubblicato nel settembre del 2012
Web design Punto Triplo
Realizzazione sito Punto Triplo
Privacy policy del sito