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Misure di sicurezza aggiornate al 30 maggio.

Pubblicata il 30 maggio 2020 | Coronavirus


Con il Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020, il D.P.C.M. del 17 maggio e le ordinanze della Regione n. 82 del 17 maggio, n. 84 del 21 maggio, n. 87 del 23 maggio e n. 94 del 30 maggio, sono state varate le misure attualmente in vigore.
Di seguito una sintesi delle principali misure.

Spostamenti
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Fino al 2 giugno 2020, gli spostamenti al di fuori della propria Regione restano consentiti esclusivamente per ragioni di lavoro, assoluta urgenza ovvero per motivi di salute propri o di un parente stretto che ne abbia necessità.
In questi casi è richiesta l'autocertificazione.
Una volta che si sia fatto rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza anche provenendo da un'altra Regione, fino alla stessa data non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della Regione in cui ci si trova, qualora non ricorra uno dei motivi legittimi di spostamento più sopra indicati.
Sul sito della Regione è consultabile l'elenco degli spostamenti autorizzati per i residenti al confine.

Spostamenti tra Regioni diverse e all'estero.
A partire dal 3 giugno sarà nuovamente consentito spostarsi tra Regioni diverse e all'estero.
Gli spostamenti interregionali potranno comunque essere limitati, solo con provvedimenti statali (decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri o ordinanze del Ministro della Salute), in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree.

Divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora.
I soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante.
Gli spostamenti dalla propria abitazione o dimora sono vietati alle persone sottoposte alla misura della quarantena, fino all'accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata.
Divieto di spostamento anche per le persone che sono entrate in contatto con soggetti positivi, fino alla fine del loro periodo di isolamento.

Divieto di assembramenti, mascherina e misure di sicurezza.
Resta il divieto di assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico e l'obbligo di rispettare tutte le misure preventive, a partire dal rispetto del distanziamento sociale.
Sull'intero territorio nazionale vige l'obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza.
L'ordinanza regionale del 16 maggio conferma l'uso obbligatorio della mascherina in Emilia-Romagna nei locali aperti al pubblico e anche nei luoghi all'aperto laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro.
Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina.
Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.
L'utilizzo delle mascherine di comunità si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l'igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.

Manifestazioni ed eventi
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Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali previste e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni del questore.
Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto restano sospesi fino al 14 giugno 2020.
Dal 15 giugno 2020, detti spettacoli potranno riprendere, secondo le linee guida di cui allallegato 9 del DPCM 17 maggio 2020, con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.
Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di sicurezza.
Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, le fiere e i congressi.

Riunioni e funzioni
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Le riunioni si svolgono garantendo il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni, contenenti le misure idonee a prevenire il rischio di contagio.

Sport e attività motoria.
E' consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.
Nei parchi comunali si applicano le prescrizioni contenute nell'ordinanza del Sindaco n. 52/2020.
Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.
Dal 25 maggio, sulla base di protocolli regionali adottati con ordinanza del 21 maggio (decreto n. 84/2020), sono consentite le attività di palestre e piscine.

Centri estivi.
Dall'8 giugno 2020, secondo l'ordinanza della Regione del 17 maggio, sono consentite le attività dei centri estivi e per i minori di età superiore a tre anni, nel rispetto delle linee guida nazionali e del protocollo e relativi allegati per la riapertura in sicurezza in data 26 maggio, da recepire con ordinanza regionale.
Fra le principali misure previste e da adottare: attività da svolgersi preferibilmente all'aperto, bambini e adolescenti organizzati in piccoli gruppi e seguiti sempre dagli stessi educatori senza mescolanze tra gruppi, entrate e uscite scaglionate, triage all'ingresso, attenzione ai contatti, pulizia e disinfezione costante degli ambienti e dei materiali.

Attività didattiche
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Restano sospesi i servizi educativi per l'infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

Altre attività.
Dal 25 maggio, sulla base di protocolli regionali approvati con ordinanza del 23 maggio (decreto n. 87/2020), sono consentite le attività corsistiche (a titolo di esempio lingue straniere, musica, fotografia, nautica) e le attività dei parchi tematici, parchi divertimento e luna park; le attività ricettive extralberghiere e altre tipologie ricettive.
Dalla medesima data possono ripartire anche le attività dei centri sociali, culturali e ricreativi, secondo quanto previsto nel relativo protocollo), approvato con la medesima ordinanza.
Dal 31 maggio in Emilia-Romagna possono riaprire centri termali e centri benessere.
Riprende anche l'attività di trasporto pubblico funiviario (funivie, funicolari e seggiovie) e cessa il divieto di bruciare materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli, come disposto con ordinanza della Regione del 30 maggio 2020 (decreto n. 94/2020).

Attività economiche e produttive.
Dal 18 maggio sono stati riaperti i negozi di vendita al dettaglio, le attività legate alla cura della persona (parrucchieri, barbieri e centri estetici), le attività per la ristorazione (bar ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, ecc.), nel rispetto dei contenuti dei protocolli o linee guida regionali, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o ambiti analoghi.
Con ordinanza del 21 maggio (decreto n. 84/2020) è stata anticipata l'apertura degli stabilimenti balneari inizialmente prevista per il 25 maggio.

Protocolli regionali di sicurezza.
La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato i protocolli di sicurezza, contenenti le linee guida e le indicazioni operative che salvaguardino la salute di operatori economici, lavoratrici e lavoratori, clienti e persone, permettendo lo svolgimento in sicurezza delle attività stesse e la prevenzione della diffusione del coronavirus.
I protocolli regionali sono del tutto conformi agli indirizzi sui quali Governo e Regioni hanno raggiunto l'accordo.

Pronto Soccorso e altre strutture.
E' vietato agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto.
L'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

Monitoraggio della situazione epidemiologica
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Per garantire lo svolgimento in condizioni di sicurezza delle attività economiche, produttive e sociali, le Regioni monitorano con cadenza giornaliera l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e, in relazione a tale andamento, le condizioni di adeguatezza del sistema sanitario regionale.
I dati del monitoraggio sono comunicati giornalmente dalle regioni al Ministero della Salute, all'Istituto superiore di sanità e al Comitato tecnico-scientifico.
In relazione all'andamento della situazione epidemiologica sul territorio, la singola Regione, informando contestualmente il Ministro della Salute, può introdurre misure derogatorie, ampliative o restrittive, rispetto a quelle disposte a livello statale.

Per ulteriori approfondimenti e aggiornamenti consultare: www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus.

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Pubblicato nel settembre del 2012
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