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Misure di sicurezza in vigore dal 15 giugno.

Pubblicata il 11 giugno 2020 | Coronavirus


Il D.P.C.M. dell'11 giugno 2020, pubblicato nella  Gazzetta Ufficiale n. 147/2020 e valido su tutto il territorio nazionale, detta nuove disposizioni in vigore dal 15 giugno 2020, in sostituzione di quelle del D.P.C.M. 17 maggio 2020, ed efficaci fino al 14 luglio 2020.
Di seguito una sintesi delle principali misure previste.

Spostamenti da e per l'estero.
Viene aumentato a 120 ore (5 giorni) il periodo massimo di permanenza senza obbligo di quarantena domiciliare per chi fa ingresso nel territorio nazionale per ragioni di lavoro, così come per il personale di imprese o enti aventi sede legale o secondaria in Italia che va all'estero per comprovate ragioni lavorative.

Divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora.
I soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante.
Gli spostamenti dalla propria abitazione o dimora sono vietati alle persone sottoposte alla misura della quarantena, fino all'accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata.
Divieto di spostamento anche per le persone che sono entrate in contatto con soggetti positivi, fino alla fine del loro periodo di isolamento.

Divieto di assembramenti, mascherina e misure di sicurezza.
Resta il divieto di assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico e l'obbligo di rispettare tutte le misure preventive, a partire dal rispetto del distanziamento sociale.
Sull'intero territorio nazionale vige l'obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza.
Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo della mascherina.
Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.
L'utilizzo delle mascherine di comunità si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l'igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.

Manifestazioni ed eventi
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Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali previste e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni del questore.
Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto potranno ripartire dal 15 giugno 2020.
Con ordinanza del 12 giugno (decreto n. 109/2020), sono state modificate e integrate le linee guida regionali per cinema, circhi e spettacoli dal vivo allegato 1 all'ordinanza della Regione del 6 giugno (decreto n. 98/2020).
Gli spettatori devono indossare la mascherina dall'ingresso fino al raggiungimento del posto (per i bambini valgono le norme generali) e comunque ogni qualvolta ci si allontani dal posto stesso, incluso il momento del deflusso.  Per gli spettacoli sia al chiuso che all'aperto il numero massimo di spettatori viene determinato dalla capienza autorizzata per ciascuna sala, cinema, teatro, circo, auditorium, arena, ecc. tolto il numero di sedute non utilizzabili per garantire la riorganizzazione degli spazi necessaria al distanziamento tra gli spettatori stessi.
Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di sicurezza.

Attività ricreative.
Sul territorio nazionale restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso e, fino al 14 luglio 2020, le fiere.
In Emilia-Romagna, dal 15 giugno 2020, sono consentite le attività delle sagre, delle manifestazioni fieristiche con qualifica locale ed eventi assimilabili secondo le disposizioni dettate dalle linee guida regionali per manifestazioni fieristiche con qualifica locale, sagre ed eventi assimilabili, allegato n. 1 dell'ordinanza del 12 giugno (decreto n. 109/2020).
Sempre dal 15 giugno 2020, sono consentite le attività delle sale e aree giochi per bambini secondo le disposizioni dettate dalle relative linee guida regionali, allegato n. 3 dell'ordinanza del 12 giugno (decreto n. 109/2020).

A decorrere dal 19 giugno 2020, sono consentite le attività delle discoteche nel rispetto delle indicazioni dell'allegato n. 4 dell'ordinanza del 12 giugno (decreto n. 109/2020).
Dal 19 giugno ripartono le sale slot, bingo e scommesse, disciplinate dall'ordinanza della Regione del 17 giugno (decreto n. 113/2020).

Congressi e convegni potranno ripartire sempre dal 15 giugno 2020 nel rispetto delle relative linee guida regionali (all. 2 ordinanza del 6 giugno 2020).

Riunioni e funzioni
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Le riunioni si svolgono garantendo il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
L'accesso ai luoghi di culto avviene mantenendo il distanziamento sociale e le altre misure di sicurezza.
Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni, contenenti le misure idonee a prevenire il rischio di contagio.

Attività motoria e sport.
E' consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.
Nei parchi comunali si applicano le prescrizioni contenute nell'ordinanza del Sindaco n. 52/2020.

Palestre, piscine, centri sportivi.
Sulla base di protocolli regionali adottati con ordinanza del 21 maggio (decreto n. 84/2020) e delle linee guida nazionali, sono consentite le attività di palestre e piscine. Si permette pure di svolgere attività sportiva presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, e altre strutture nelle quali si svolgano attività sportive in forma singola o di squadra dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico.
La Piscina di Molinella sarà nuovamente disponibile al pubblico dopo il 20 giugno 2020.
Con la riapertura, il gestore Sport Management riattiverà le attività e darà comunicazione dei dettagli degli orari di apertura e delle indicazioni per l'accesso agli impianti, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza.
Saranno anche rese note le modalità e le tempistiche dei recuperi degli abbonamenti, ingressi e/o corsi non usufruiti durante la chiusura.

Centri estivi.
L'ordinanza della Regione del 17 maggio, consente le attività dei centri estivi e per i minori di età superiore a tre anni, nel rispetto delle linee guida nazionali e del protocollo e relativi allegati per la riapertura in sicurezza in data 26 maggio, adottato con ordinanza regionale del 1 giugno 2020 (decreto n. 95/2020).
Fra le principali misure previste: attività da svolgersi preferibilmente all'aperto, bambini e adolescenti organizzati in piccoli gruppi e seguiti sempre dagli stessi educatori senza mescolanze tra gruppi, entrate e uscite scaglionate, triage all'ingresso, attenzione ai contatti, pulizia e disinfezione costante degli ambienti e dei materiali.
Le iscrizioni ai centri estivi di Molinella per bimbi e ragazzi dai 6-13 anni e per bimbi 3-6 anni sono aperte esclusivamente dal 16 al 23 giugno 2020.

Attività estive 0-3 anni.
L'allegato 8 del D.P.C.M. 11 giugno 2020 "Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunita' organizzate di socialita' e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell'emergenza covid-19" ha esteso le attività estive anche alla fascia 0-3 anni.
Con ordinanza regionale del 15 giugno (decreto n. 111/2020) la Regione consente le attvità estive per i bimbi di età inferiore ai 3 anni, dal 22 giugno 2020, secondo le disposizioni indicate nel relativo protocollo di sicurezza.

Attività didattiche
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Restano sospesi i servizi educativi per l'infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica.
Vedi: indicazioni del Comitato tecnico-scientifico per il prossimo anno scolastico.

Attività formative
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Le attività di formazione di soggetti pubblici e privati possono essere realizzate in presenza, nel rispetto delle linee guida regionali per la formazione professionale, approvate con decreto n. 87/2020.

Altre attività.
Sulla base di protocolli regionali approvati con ordinanza del 23 maggio (decreto n. 87/2020), sono consentite le attività corsistiche (a titolo di esempio lingue straniere, musica, fotografia, nautica) e le attività dei parchi tematici, parchi divertimento e luna park; le attività ricettive extralberghiere e altre tipologie ricettive.
Consentite anche le attività dei centri sociali, culturali e ricreativi, secondo quanto previsto nel relativo protocollo), approvato con la medesima ordinanza.
Dal 31 maggio scorso in Emilia-Romagna è consentita la riapertura dei centri termali e centri benessere.
Riprende anche l'attività di trasporto pubblico funiviario (funivie, funicolari e seggiovie), come disposto con ordinanza della Regione del 30 maggio 2020.
Dal 15 giugno 2020, sono consentite le attività delle cerimonie secondo le disposizioni dettate dalle relative linee guida regionali, allegato n. 2 dell'ordinanza del 12 giugno (decreto n. 109/2020).

Attività economiche e produttive.
Sono stati riaperti i negozi di vendita al dettaglio, le attività legate alla cura della persona (parrucchieri, barbieri e centri estetici), le attività per la ristorazione (bar ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, ecc.), nel rispetto dei contenuti dei protocolli o linee guida regionali, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o ambiti analoghi.
Con ordinanza del 21 maggio (decreto n. 84/2020) è stata disposta l'apertura degli stabilimenti balneari.

Protocolli regionali di sicurezza.
La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato i protocolli di sicurezza, contenenti le linee guida e le indicazioni operative che salvaguardino la salute di operatori economici, lavoratrici e lavoratori, clienti e persone, permettendo lo svolgimento in sicurezza delle attività stesse e la prevenzione della diffusione del coronavirus.
I protocolli regionali sono del tutto conformi agli indirizzi sui quali Governo e Regioni hanno raggiunto l'accordo.
A parziale modifica dei protocolli regionali relativi a esercizi di somministrazione alimenti e bevande, strutture ricettive ed altri esercizi aperti al pubblico, le misure le misure previste sono integrate con le nuove disposizioni contenute nell'ordinanza del 12 giugno (decreto n. 109/2020).
Ulteriori modifiche ai protocolli per negozi al dettaglio e marcati e in materia di distanziamento tra persone in alberghi e campeggi sono state introdotte con l'ordinanza del 17 giugno (decreto n. 113/2020).

Pronto Soccorso e altre strutture.
E' vietato agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto.
L'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.
L'allegato n. 5 all'ordinanza della Regione del 12 giugno (decreto n. 109/2020) fornisce le indicazioni per l'accesso di visitatori ed operatori esterni alle strutture residenziali per anziani e disabili.
Con ordinanza del 17 giugno (decreto n. 113/2020), la Regione ha adottato le linee guida per la riapertura, dal 22 giugno, dei Centri diurni per anziani e per l'accesso di nuovi ospiti nelle strutture per anziani e disabili.

Per ulteriori approfondimenti e aggiornamenti consultare: www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus.

Ultimo aggiornamento 18 giugno 2020.


Allegati

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