Descrizione
Cresce anche in Emilia-Romagna il livello di attenzione per il rischio di incendi boschivi. Da lunedì 10 fino a tutta la giornata di domenica 16 agosto sarà attiva la fase di preallarme (Codice arancione) nelle aree di pianura, collina e costa della regione. I territori di crinale appenninico rimarranno invece in fase di attenzione (Codice giallo), grazie a condizioni meteorologiche e della vegetazione meno favorevoli all'innesco degli incendi.
Le condizioni meteorologiche restano caratterizzate da temperature molto elevate, che negli ultimi giorni hanno raggiunto valori compresi tra 38 e 39 °C nelle pianure e nei fondovalle. Per i prossimi giorni è previsto il permanere dell'alta pressione, con precipitazioni pressoché assenti e temperature che si manterranno superiori alla media climatologica.
Il bilancio idrico continua a peggiorare su gran parte del territorio regionale e gli indici di suscettibilità agli incendi risultano elevati, molto elevati o, localmente, altissimi nelle aree di pianura e di prima collina.
Presidio del territorio.
Dal 1° luglio è operativa presso la sede dell'Agenzia regionale di Bologna la Sala operativa unificata permanente (Soup), struttura di coordinamento delle attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi, che resterà attiva fino al 31 agosto, salvo proroghe. La Soup è attiva tutti i giorni, compresi sabati, domeniche e festivi, dalle 8 alle 20, con reperibilità 24 ore su 24. Al suo interno operano Vigili del fuoco, Carabinieri forestali, volontari specializzati nella lotta agli incendi di bosco e funzionari dell'Agenzia regionale. Nelle ore notturne, la continuità di servizio è garantita dalla Sala operativa della Direzione regionale dei Vigili del fuoco dell'Emilia-Romagna.
Divieti e sanzioni.
Con il decreto di grave pericolosità viene stabilito il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci, all’interno delle aree forestali. Sono anche vietati gli abbruciamenti di residui vegetali e delle stoppie. Le violazioni comportano un inasprimento delle sanzioni amministrative, che possono arrivare fino a 10mila euro. Sotto il profilo penale, è prevista la reclusione da 4 a 10 anni se l’incendio è doloso (provocato volontariamente). Anche nei casi di incendio colposo, cioè causato da negligenza, imprudenza o imperizia, sono previste condanne e l'obbligo di risarcire i danni.
I comportamenti.
Si rinnova l'invito alla cittadinanza ad adottare la massima prudenza durante le attività all'aperto, evitando comportamenti che possano favorire l’innesco di incendi e segnalando tempestivamente eventuali focolai o comportamenti a rischio al 112 – Numero Unico di Emergenza.
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Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2026, 11:26